mercoledì 14 settembre 2016
consigli per un corretto stile di vita
lunedì 22 marzo 2010
il nervo femorale
La branca anteriore fornisce:
· rami muscolari, per i muscoli pettineo e sartorio;
· rami cutanei, che prendono il nome di muscolo cutaneo laterale e mediale.
La branca posteriore fornisce:
· rami muscolari, per il muscolo quadricipite femorale;
· rami articolari, per l’anca e il ginocchio;
· ramo cutaneo o nervo safeno.
Fig - Rappresentazione schematica del nervo femorale
Dopo aver aperto il foglietto superficiale dell’aponeurosi crurale (femorale) e liberato il muscolo sartorio, sotto il suo bordo interno si può liberare il nervo femorale. Qui è già diviso in numerosi rami muscolari, sensitivi e misti. Tra questi ultimi il nervo safeno che accompagna i vasi femorali nel canale di Hunter. Ne esce più in basso dall’orifizio anteriore e segue dopo la grande vena safena fino all’alluce. Da notare che a questo livello il nervo femorale è contenuto in una guaina aponeurotica bene distinta da quella dei vasi femorali. Questi sono visibili dopo apertura della loro guaina e l’arteria è più esterna e superficiale della vena. Il blocco del nervo femorale in associazione con un blocco del nervo sciatico è indicato nella chirurgia dell’arto inferiore, in particolare del ginocchio. Permette la posa di un catetere di analgesia loco-regionale post operatorio. Il paziente è in decubito dorsale evitando una eccessiva rotazione esterna. Il punto di iniezione si situa sotto la linea demarcante la piega inguinale, 1 cm all’esterno dell’arteria femorale. La direzione dell’ago è parallela a quella dell’arteria a 45° rispetto alla pelle. Una risposta del muscolo vasto interno deve fare orientare l’ago più lateralmente, mentre una risposta del muscolo sartorio deve fare orientare l’ago più medialmente. In caso di dubbio, meglio orientare l’ago più lateralmente in modo da allontanarsi dall’arteria. In questo caso se la clonia scompare essa corrisponde probabilmente al muscolo sartorio. La corretta risposta motrice è quella del muscolo quadricipite che produce una elevazione della rotula. Una volta ottenuta la mioclonia corretta si affina la posizione dell’ago per ottenere una risposta di buona qualità con una stimolazione di 50 nC. La chirurgia dell’anca è associata ai blocchi del nervo cutaneo laterale della coscia e del nervo sciatico. La chirurgia del ginocchio è associata ad un blocco del nervo sciatico. La chirurgia della gamba e della caviglia è associata ad un blocco del nervo sciatico. Si effettua un’analgesia post operatoria. La posizione del paziente è in decubito dorsale, nella piega inguinale (punto di flessione della coscia) o più in basso per l’inserimento di un catetere, 1 cm all’esterno dell’arteria femorale. La direzione dell’ago è a 30° e a 45° parallelamente all’arteria femorale. Bisogna percepire la perdita di resistenza al passaggio della fascia iliaca. La risposta motrice ricercata è il sollevamento della rotula per il nervo femorale (muscolo quadrucipite). Le risposte motrici non ricercate sono riorientare medialmente il muscolo sartorio e riorientare lateralmente il muscolo vasto interno. Una complicanza è l’iniezione intravascolare. I materiali usati sono un neurostimolatore, un ago da neurostimolazione a bisello corto di 50 mm e 30 mL di soluzione di anestetico locale.
Fig - Materiali usati nel blocco del nervo femorale
Gianfranco Martinelli - "Anestesia loco regionale in ortopedia dell’arto inferiore" m. 547.062, Farm., A.A. 2005/2006, R: G. Monticelli.
venerdì 20 febbraio 2009
minerali
calcio (Ca)
ruolo principale: formazione di ossa/denti, coagulazione, neurotrasmissione;
sintomi da carenza: arresto della crescita, rachitismo, osteomalacia, tremori;
fonti alimentari: latte, formaggio, yogurt, vegetali, legumi, sardine.
fosforo (P)
ruolo principale: formazione di ossa e denti, equilibrio acido-base;
sintomi da carenza: debolezza, osteoporosi;
fonti alimentari: latte, formaggio, carne, pesce, pollame, cereali.
magnesio (Mg)
ruolo principale: attivazione di enzimi, sintesi proteica;
sintomi da carenza: arresto della crescita, spasmi muscolari;
fonti alimentari: cereali non decorticati, vegetali, carne, latte.
sodio (Na)
ruolo principale: equilibrio acido-base, bilancio idrico, conduzione nervosa;
sintomi da carenza: crampi muscolari, apatia mentale, calo di appetito;
fonti alimentari: quasi tutti gli alimenti, frutta esclusa.
potassio (K)
ruolo principale: equilibrio acido-base, bilancio idrico, funzionalità nervosa;
sintomi da carenza: debolezza muscolare, paralisi, aritmie cardiache;
fonti alimentari: carne, latte, frutta, cereali, legumi, ortaggi.
cloro (Cl)
ruolo principale: formazione del succo gastrico, equilibrio acido-base;
sintomi da carenza: crampi muscolari, apatia mentale, riduzione dell’appetito;
fonti alimentari: sale da tavola, latte, carne, uova, frutti di mare.
ferro (Fe)
ruolo principale: componente dell’emoglobina e dei citocromi;
sintomi da carenza: anemia da carenza di ferro(ipocromica);
fonti alimentari: fegato, carni, legumi, cereali, uova, vegetali.
zinco (Zn)
ruolo principale: componente di numerosi enzimi (digestivi, sintesi del Dna);
sintomi da carenza: arresto della crescita, ipogonadismo;
fonti alimentari: latte, fegato, frutti di mare.
iodio (I)
ruolo principale: componente degli ormoni tiroidei;
sintomi da carenza: ipotiroidismo;
fonti alimentari: pesce, frutti di mare, latte e vegetali.
rame (Cu)
ruolo principale: componente di enzimi;
sintomi da carenza: anemia;
fonti alimentari: fegato, frutti di mare, cereali, ciliegie, legumi.
fluoro (F)
ruolo principale: struttura di ossa e denti;
sintomi da carenza: carie dentaria;
fonti alimentari: tè, caffè, frutti di mare.
vitamine idrosolubili
vitamina C (acido ascorbico) => ruolo fisiologico: antiossidante, sintesi del collagene a livello di ossa, denti, vasi sanguini; sintomi da carenza: scorbuto, sanguinamento di gengive, emorragie, pelle ruvida, scura e secca, perdita di denti; fonti alimentari: agrumi, fragole, melone, patate, pomodori,vegetali a foglia verde.
vitamina B1 (tiamina) => ruolo fisiologico: liberazione di energia dalla molecola dei carboidrati, influenza sul sistema nervoso; sintomi da carenza: beri-beri, confusione mentale, debolezza muscolare, dilatazione cardiaca, crampi muscolari; fonti alimentari: maiale (prosciutto), fegato, molluschi, cereali integrali e arricchiti, pasta e pane, lievito.
vitamina B2 (riboflavina) => ruolo fisiologico: liberazione di energia da carboidrati, proteine e grassi, mantenimento della mucosa; sintomi da carenza: lesioni della pelle specialmente attorno a naso e labbra, sensibilità degli occhi alla luce; fonti alimentari: fegato, latte, carne, vegetali verdi, cereali, pasta, pane e funghi.
vitamina PP (niacina) => ruolo fisiologico: insieme alla tiamina e alla riboflavina partecipa alle reazioni che liberano energia; sintomi da carenza: pellagra, lesioni alla pelle soprattutto nelle parti esposte, diarrea, irritabilità, confusione mentale; fonti alimentari: fegato, pollame, carne, tonno, cereali, legumi, latte.
vitamina B6 (piridossina) => ruolo fisiologico: metabolismo delle proteine; utilizzazione dei grassi, formazione degli eritrociti; sintomi da carenza: lesioni alla pelle e agli angoli della bocca, lingua liscia, convulsioni, vertigini, anemia, calcoli renali; fonti alimentari: cereali, pane integrale, fegato, spinaci, piselli, banane.
folacina (acido folico) => ruolo fisiologico: sintesi degli acidi nucleici, trasporto di molecole mono-carboniose, formazione di Dna e globuli rossi; sintomi da carenza: anemia megaloblastica, lingua liscia, diarrea; fonti alimentari: fegato, reni, vegetali verdi, germe di grano, lievito di birra.
vitamina B12 (cobalamina) => ruolo fisiologico: sintesi di acidi nucleici, formazione dei globuli rossi, utilizzo dei grassi, attività del sistema nervoso; sintomi da carenza: anemia megaloblastica e perniciosa, degenerazione dei nervi periferici; fonti alimentari: fegato, reni, carne, pesci, uova, latte, molluschi.
acido pantotenico => ruolo fisiologico: metabolismo di carboidrati, proteine e grassi, formazione di ormoni e neuromediatori; sintomi da carenza: non conosciuti, ma indotti sperimentalmente (vomito, dolori addominali, affaticamento, insonnia); fonti alimentari: fegato, carni, cereali integrali, noci, uova, vegetali verdi, lievito.
biotina => ruolo fisiologico: sintesi di acidi grassi, rilascio di energia dai carboidrati; sintomi da carenza: rilevati nell’uomo solo sperimentalmente (affaticamento, depressione, nausea, inappetenza); fonti alimentari: viene sintetizzata nel lume intestinale; tuorlo d’uovo, fegato, vegetali.