<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436</id><updated>2011-07-08T08:56:15.951+01:00</updated><category term='farmacia'/><category term='chimica'/><category term='biologia'/><category term='medicina'/><title type='text'>pharmacist</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>18</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-8185718814624727961</id><published>2010-03-22T16:49:00.005Z</published><updated>2010-03-22T17:05:40.146Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medicina'/><title type='text'>il nervo femorale</title><content type='html'>Il nervo femorale è costituito da fibre nervose provenienti dalle radici lombari L2, L3, L4. A livello dell’inguine decorre sotto il legamento inguinale, per passare nel triangolo di Scarpa lateralmente all’arteria femorale, dove si divide nelle due branche anteriore e posteriore da cui originano i suoi rami terminali. &lt;br /&gt;La branca anteriore fornisce:&lt;br /&gt;· rami muscolari, per i muscoli pettineo e sartorio;&lt;br /&gt;· rami cutanei, che prendono il nome di muscolo cutaneo laterale e mediale.&lt;br /&gt;La branca posteriore fornisce:&lt;br /&gt;· rami muscolari, per il muscolo quadricipite femorale;&lt;br /&gt;· rami articolari, per l’anca e il ginocchio;&lt;br /&gt;· ramo cutaneo o nervo safeno.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/S6ehY1csCpI/AAAAAAAAAMs/uUEkjVYCbOs/s1600-h/immagine1.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/S6ehY1csCpI/AAAAAAAAAMs/uUEkjVYCbOs/s320/immagine1.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451503321991613074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fig - Rappresentazione schematica del nervo femorale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver aperto il foglietto superficiale dell’aponeurosi crurale (femorale) e liberato il muscolo sartorio, sotto il suo bordo interno si può liberare il nervo femorale. Qui è già diviso in numerosi rami muscolari, sensitivi e misti. Tra questi ultimi il nervo safeno che accompagna i vasi femorali nel canale di Hunter. Ne esce più in basso dall’orifizio anteriore e segue dopo la grande vena safena fino all’alluce. Da notare che a questo livello il nervo femorale è contenuto in una guaina aponeurotica bene distinta da quella dei vasi femorali. Questi sono visibili dopo apertura della loro guaina e l’arteria è più esterna e superficiale della vena. Il blocco del nervo femorale in associazione con un blocco del nervo sciatico è indicato nella chirurgia dell’arto inferiore, in particolare del ginocchio. Permette la posa di un catetere di analgesia loco-regionale post operatorio. Il paziente è in decubito dorsale evitando una eccessiva rotazione esterna. Il punto di iniezione si situa sotto la linea demarcante la piega inguinale, 1 cm all’esterno dell’arteria femorale. La direzione dell’ago è parallela a quella dell’arteria a 45° rispetto alla pelle. Una risposta del muscolo vasto interno deve fare orientare l’ago più lateralmente, mentre una risposta del muscolo sartorio deve fare orientare l’ago più medialmente. In caso di dubbio, meglio orientare l’ago più lateralmente in modo da allontanarsi dall’arteria. In questo caso se la clonia scompare essa corrisponde probabilmente al muscolo sartorio. La corretta risposta motrice è quella del muscolo quadricipite che produce una elevazione della rotula. Una volta ottenuta la mioclonia corretta si affina la posizione dell’ago per ottenere una risposta di buona qualità con una stimolazione di 50 nC. La chirurgia dell’anca è associata ai blocchi del nervo cutaneo laterale della coscia e del nervo sciatico. La chirurgia del ginocchio è associata ad un blocco del nervo sciatico. La chirurgia della gamba e della caviglia è associata ad un blocco del nervo sciatico. Si effettua un’analgesia post operatoria. La posizione del paziente è in decubito dorsale, nella piega inguinale (punto di flessione della coscia) o più in basso per l’inserimento di un catetere, 1 cm all’esterno dell’arteria femorale. La direzione dell’ago è a 30° e a 45° parallelamente all’arteria femorale. Bisogna percepire la perdita di resistenza al passaggio della fascia iliaca. La risposta motrice ricercata è il sollevamento della rotula per il nervo femorale (muscolo quadrucipite). Le risposte motrici non ricercate sono riorientare medialmente il muscolo sartorio e riorientare lateralmente il muscolo vasto interno. Una complicanza è l’iniezione intravascolare. I materiali usati sono un neurostimolatore, un ago da neurostimolazione a bisello corto di 50 mm e 30 mL di soluzione di anestetico locale.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/S6eiSrASSTI/AAAAAAAAAM0/VpFliaL3gx0/s1600-h/Immagine2.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/S6eiSrASSTI/AAAAAAAAAM0/VpFliaL3gx0/s320/Immagine2.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451504315620542770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fig - Materiali usati nel blocco del nervo femorale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gianfranco Martinelli - "Anestesia loco regionale in ortopedia dell’arto inferiore" m. 547.062, Farm., A.A. 2005/2006, R: G. Monticelli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-8185718814624727961?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/8185718814624727961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=8185718814624727961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/8185718814624727961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/8185718814624727961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2010/03/il-nervo-femorale.html' title='il nervo femorale'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/S6ehY1csCpI/AAAAAAAAAMs/uUEkjVYCbOs/s72-c/immagine1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-3508209008497019549</id><published>2010-01-14T19:28:00.005Z</published><updated>2010-01-14T19:52:53.553Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><title type='text'>le pietre preziose e i loro colori</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/S09yn8BdFdI/AAAAAAAAAMk/zcLndx48oww/s1600-h/pietre+preziose.jpeg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 94px; height: 78px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/S09yn8BdFdI/AAAAAAAAAMk/zcLndx48oww/s320/pietre+preziose.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426682106457429458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le pietre preziose sono tra le cose più belle che si possono vedere: vi sono infatti ad esempio i rubini,di colore rosso,gli smeraldi, verdi, e le acquamarine,pietre che sono state chiamate così perchè ricordano il colore dei mari tropicali. &lt;br /&gt;Qual è la loro composizione chimica e perchè presentano questi colori? &lt;br /&gt;I rubini sono costituiti da ossido di alluminio Al2O3 “impuro”,ed il colore rosso deriva dal contenuto di tracce di ioni Cr3+,“annegate” nella fase solida costituita da Al2O3. Gli smeraldi e le acquamarine sono di costituzione non troppo diversa,in quanto entrambe queste pietre preziose contengono un grosso ione silicato,insieme ad ioni Al3+ e Be2+.Il colore dello smeraldo deriva da tracce di Cr3+,ma le acquamarine sono di colore blu acqua a causa degli ioni ferro.Ma perché, ad esempio, lo ione Cr3+ è essenziale per il colore rosso intenso dei rubini? &lt;br /&gt;Possiamo ottenere una risposta a questo problema considerando in breve la struttura del solido e facendo nello stesso tempo qualche semplice riflessione sull’energia degli orbitali dello ione Cr3+.L’ossido di alluminio è un solido cristallino, e, come tutti i cristalli, lo si può immaginare costituito da una disposizione ordinata nello spazio di atomi, che qui possono essere ritenuti ioni, in quanto hanno acquistato o perduto elettroni. In questa struttura, si può immaginare che l’impalcatura fondamentale sia dovuta essenzialmente ad ioni O2-, di forma sferica,negli interstizi dei quali si hanno ioni (più piccoli) di Al3+: il risultato di tutto questo è che ogni ione Al3+ è circondato da sei ioni O2-,disposti ai vertici di un ottaedro.Gli ioni Al3+ situati negli interstizi dell’impalcatura degli ioni ossido hanno un raggio di 67,5 pm, ma il raggio di uno ione Cr3+ risulta soltanto poco più grande(75,5 pm).Proprio per questa somiglianza nelle dimensioni, uno ione di un metallo transizione come il cromo può prendere il posto di alcuni degli ioni alluminio della struttura e così la natura ha fatto un rubino. Infatti, la sostituzione di uno ione metallico da parte di un altro con raggio simile è molto comune in natura  e parecchi minerali presentano composizione variabile proprio per questo.L’ossido di alluminio solido è incolore, ma diventa rosso se contiene tracce di Cr3+.Il colore dei rubini deriva dalla presenza di ioni cromo(III) come impurezza in una struttura cristallina formata da ioni Al3+ ed O2-.Una acquamarina deve il suo colore verde-azzurro a tracce di ioni ferro,presenti come impurezza in una struttura cristallina formata da atomi(o ioni) di alluminio, ossigeno, berillio e silicio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bibliografia:&lt;br /&gt;Enciclopedia Rizzoli per i Ragazzi - “Meseta-Partigiani” &lt;br /&gt;by Rizzoli Editore, Milano;&lt;br /&gt;John C. Kotz, Keith F. Purcell - “Chimica” - EdiSES s.r.l. Napoli;&lt;br /&gt;K. Peter, C. Vollhardt, Neil E. Schore - “Chimica Organica” - &lt;br /&gt;seconda edizione, Zanichelli Editore.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-3508209008497019549?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/3508209008497019549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=3508209008497019549' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/3508209008497019549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/3508209008497019549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2010/01/le-pietre-preziose-e-i-loro-colori.html' title='le pietre preziose e i loro colori'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/S09yn8BdFdI/AAAAAAAAAMk/zcLndx48oww/s72-c/pietre+preziose.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-2174563475788958476</id><published>2009-11-04T23:20:00.008Z</published><updated>2009-11-06T18:23:05.426Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><title type='text'>isocianato di metile e tragedia di Bhopal</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/SvRoFwLMN3I/AAAAAAAAAME/6aV4rQLfTT4/s1600-h/clip_image002.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 99px; height: 74px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/SvRoFwLMN3I/AAAAAAAAAME/6aV4rQLfTT4/s320/clip_image002.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401056301164541810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;isocianato di metile + 1-naftalenolo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;=&gt;&lt;/span&gt; n-metilcarbammato di 1-naftile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;                                       &lt;br /&gt;La reazione dell’isocianato di metile (CH3N=C=O) con vari alcol e ammine serve a preparare industrialmente parecchi erbicidi e insetticidi potenti. Il consumo di isocianato di metile negli USA si stima fra 15000 e 30000 tonnellate l’anno. Alla fine del 1984 nella città di Bhopal, in India, una massiccia fuga di questa sostanza, utilizzata per produrre l’insetticida sevin (n-metilcarbammato di 1-naftile), causò la morte di oltre 2000 persone; almeno 300000 altre ne furono danneggiate. Una delle catastrofi più gravi della storia dell’industria chimica, indusse a riconsiderare per intero le misure di sicurezza relative alla manipolazione di grandi quantitativi di prodotti tossici. La tossicità della funzione isocianato (-N=C=O) si deve alla sua veloce reazione con i siti nucleofili delle molecole biologiche. L’attacco indiscriminato ai gruppi ammino, ossidrile e tiolo presenti, per esempio, nelle proteine, li inattiva dal punto di vista dell’attività biologica. Fra le altre sostanze suscettibili di subire un analogo attacco ricordiamo le piccole molecole che partecipano alla trasmissione dell’impulso nervoso e a vari aspetti della regolazione cellulare. Esaminando le vittime della tragedia di Bhopal si scoperse che molte di esse avevano patito danni estesi a carico dei tessuti e degli organi interni, tipici dell’esposizione all’isocianato di metile. Tale scoperta giunse inattesa, giacchè tale composto è talmente reattivo che non avrebbe dovuto in alcuna misura oltrepassare i polmoni e il sistema circolatorio e giungere a siti remoti dell’organismo, quale il fegato. La soluzione del mistero fu chiara nel 1992, quando si constatò che il glutatione, uno dei cui compiti consiste nel proteggere le cellule dal danno causato dai veleni, è capace di trasportare nell’organismo l’isocianato di metile e di liberarlo a destinazione. Tale effetto subdolo si deve all’attitudine dell’isocianato di metile di reagire reversibilmente con il gruppo mercapto del peptide. Attualmente si studiano intermedi come &lt;br /&gt;l’S-(N-metilcarbamoil)glutatione come possibili mediatori degli effetti tossici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/SvRoFwLMN3I/AAAAAAAAAME/6aV4rQLfTT4/s1600-h/clip_image002.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 99px; height: 74px;" src="http://2.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/SvRoFwLMN3I/AAAAAAAAAME/6aV4rQLfTT4/s320/clip_image002.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401056301164541810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;glutatione + isocianato di metile &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;=&gt;&lt;/span&gt; s-(n-metilcarbamoil)glutatione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Bibliografia:&lt;br /&gt;Enciclopedia Rizzoli per i Ragazzi - “Meseta-Partigiani” &lt;br /&gt;by Rizzoli Editore, Milano;&lt;br /&gt;John C. Kotz, Keith F. Purcell - “Chimica” - EdiSES s.r.l. Napoli;&lt;br /&gt;K. Peter, C. Vollhardt, Neil E. Schore - “Chimica Organica” - &lt;br /&gt;seconda edizione, Zanichelli Editore.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-2174563475788958476?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/2174563475788958476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=2174563475788958476' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/2174563475788958476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/2174563475788958476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2009/11/isocianato-di-metile-e-tragedia-di.html' title='isocianato di metile e tragedia di Bhopal'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__Z83TJyyO1k/SvRoFwLMN3I/AAAAAAAAAME/6aV4rQLfTT4/s72-c/clip_image002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-3580329796586498220</id><published>2009-04-11T17:50:00.006+01:00</published><updated>2009-04-11T18:01:43.947+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><title type='text'>precipitazione</title><content type='html'>Il fenomeno della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;precipitazione&lt;/span&gt; inizia quando viene superato il Kps (prodotto di solubilità) delle specie in soluzione. Quando viene superato questo valore la precipitazione avviene in un certo arco di tempo. Inizialmente si ha la formazione di germi cristallini che vengono anche definiti aggregati primari. In questa fase non si è in grado di vedere niente. I germi sono invisibili. Successivamente, i germi si accrescono fino a diventare talmente grandi da essere visibili ad occhio nudo: i cristalli. I cristalli si separano dalla soluzione. &lt;br /&gt;Un precipitato può essere:&lt;br /&gt;un solido che rimane in sospensione;&lt;br /&gt;un solido che si raccoglie sul fondo.&lt;br /&gt;Il precipitato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;cristallino&lt;/span&gt; è molto pesante, si separa facilmente. &lt;br /&gt;Il precipitato &lt;span style="font-style:italic;"&gt;colloidale&lt;/span&gt; è un precipitato che tende a rimanere in sospensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;precipitati cristallini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La precipitazione inizia con la formazione di germi di cristallizzazione. &lt;br /&gt;L’accrescimento del germe avviene in modo ordinato. Si ha la formazione di un reticolo cristallino. Il germe dà luogo ad un precipitato cristallino. Generalmente più è lenta la formazione del cristallo e maggiori sono le sue dimensioni. Quindi se aggiungo i reattivi lentamente, riesco ad ottenere cristalli molto pesanti facilmente filtrabili con poche impurezze. Se aggiungo i reattivi molto velocemente, ho una soluzione sovrasatura e da questa soluzione ottengo un precipitato finemente suddiviso, difficilmente filtrabile.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;precipitati colloidali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Essi si formano da germi cristallini, ma i germi cristallini non riescono a crescere e si aggregano formando particelle piccolissime e irregolari. Queste particelle formano una sospensione detta sospensione colloidale o anche sol. Molto spesso i sol appaiono lattescenti o caseosi. Quando gli aggregati sono di tipo idrofilo, cioè tendono a legarsi con l’acqua, allora il precipitato che si forma viene chiamato gel. La formazione del gel si nota subito, poiché questo precipitato è trasparente. Nel caso di precipitato idrofobo si ha la formazione di soluzione lattescente e successivamente caseosa. Quando una sostanza precipita sotto forma di colloide, non si ha mai la precipitazione cristallina.  I precipitati colloidali tendono a inglobare impurezze presenti nella soluzione. Avviene il fenomeno della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;coprecipitazione&lt;/span&gt;. La coprecipitazione è una delle cause più comuni di inquinamento dei precipitati, si può avere sia per i precipitati cristallini che colloidali. Nel caso dei precipitati colloidali, la coprecipitazione è più frequente. Esistono due processi che danno luogo alla coprecipitazione: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;adsorbimento&lt;/span&gt;; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;occlusione&lt;/span&gt;. L’adsorbimento è la presenza di ioni estranei sulla superficie del precipitato. Nel momento in cui il precipitato aumenta le sue dimensioni, gli ioni vengono prima adsorbiti sulla superficie e poi intrappolati all’interno del precipitato. Rispetto a quelli cristallini, i precipitati colloidali hanno una superficie molto maggiore esposta al solvente: i precipitati colloidali saranno i più soggetti all’inquinamento per adsorbimento. L’ adsorbimento può essere molto selettivo. Mentre l’adsorbimento è indipendente dalla velocità con cui si aggiungono i reattivi per ottenere la precipitazione, il fenomeno della occlusione dipende molto dalla velocità di precipitazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-3580329796586498220?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/3580329796586498220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=3580329796586498220' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/3580329796586498220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/3580329796586498220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2009/04/precipitazione_11.html' title='precipitazione'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-3352535886333954019</id><published>2009-02-20T21:43:00.010Z</published><updated>2009-02-20T22:22:24.873Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medicina'/><title type='text'>minerali</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;calcio (Ca)&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo principale: &lt;/span&gt;formazione di ossa/denti, coagulazione, neurotrasmissione;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;arresto della crescita, rachitismo, osteomalacia, tremori;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;latte, formaggio, yogurt, vegetali, legumi, sardine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;fosforo (P)&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo principale: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;formazione di ossa e denti, equilibrio acido-base;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza:&lt;/span&gt; debolezza, osteoporosi;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;latte, formaggio, carne, pesce, pollame, cereali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;magnesio (Mg)&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo principale: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;attivazione di enzimi, sintesi proteica;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;arresto della crescita, spasmi muscolari;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;cereali non decorticati, vegetali, carne, latte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;sodio (Na)&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo principale: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;equilibrio acido-base, bilancio idrico, conduzione nervosa;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;crampi muscolari, apatia mentale, calo di appetito;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;quasi tutti gli alimenti, frutta esclusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;potassio (K) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo principale: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;equilibrio acido-base, bilancio idrico, funzionalità nervosa;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;debolezza muscolare, paralisi, aritmie cardiache;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;carne, latte, frutta, cereali, legumi, ortaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;cloro (Cl) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo principale: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;formazione del succo gastrico, equilibrio acido-base;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;crampi muscolari, apatia mentale, riduzione dell’appetito;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;sale da tavola, latte, carne, uova, frutti di mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;ferro (Fe) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo principale: &lt;/span&gt;componente dell’emoglobina e dei citocromi;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza:&lt;/span&gt; anemia da carenza di ferro(ipocromica);&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;fegato, carni, legumi, cereali, uova, vegetali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;zinco (Zn)&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo principale: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;componente di numerosi enzimi (digestivi, sintesi del Dna);&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;arresto della crescita, ipogonadismo;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;latte, fegato, frutti di mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;iodio (I) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo principale: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;componente degli ormoni tiroidei;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;ipotiroidismo;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;pesce, frutti di mare, latte e vegetali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;rame (Cu)&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo principale: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;componente di enzimi;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;anemia;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;fegato, frutti di mare, cereali, ciliegie, legumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;fluoro (F)&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo principale: &lt;/span&gt;struttura di ossa e denti;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;carie dentaria;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;tè, caffè, frutti di mare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-3352535886333954019?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/3352535886333954019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=3352535886333954019' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/3352535886333954019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/3352535886333954019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2009/02/minerali.html' title='minerali'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-8722737059393775487</id><published>2009-02-20T21:16:00.008Z</published><updated>2009-02-20T22:20:14.139Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='medicina'/><title type='text'>vitamine idrosolubili</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;vitamina C (acido ascorbico) &lt;span style="color:#000000;"&gt;=&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;ruolo fisiologico:&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;antiossidante, sintesi del collagene a livello di ossa, denti, vasi sanguini; &lt;span style="color:#330099;"&gt;sintomi da carenza:&lt;/span&gt; scorbuto, sanguinamento di gengive, emorragie, pelle ruvida, scura e secca, perdita di denti; &lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari:&lt;/span&gt; agrumi, fragole, melone, patate, pomodori,vegetali a foglia verde.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;vitamina B1 (tiamina) &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;=&gt; &lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo fisiologico:&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;liberazione di energia dalla molecola dei carboidrati, influenza sul sistema nervoso; &lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza:&lt;/span&gt; beri-beri, confusione mentale, debolezza muscolare, dilatazione cardiaca, crampi muscolari; &lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;maiale (prosciutto), fegato, molluschi, cereali integrali e arricchiti, pasta e pane, lievito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;vitamina B2 (riboflavina)&lt;span style="color:#000000;"&gt; =&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo fisiologico: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;liberazione di energia da carboidrati, proteine e grassi, mantenimento della mucosa; &lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;lesioni della pelle specialmente attorno a naso e labbra, sensibilità degli occhi alla luce; &lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;fegato, latte, carne, vegetali verdi, cereali, pasta, pane e funghi. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;vitamina PP (niacina)&lt;/span&gt; =&gt; &lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo fisiologico: &lt;/span&gt;insieme alla tiamina e alla riboflavina partecipa alle reazioni che liberano energia; &lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;: &lt;/span&gt;pellagra, lesioni alla pelle soprattutto nelle parti esposte, diarrea, irritabilità, confusione mentale; &lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;fegato, pollame, carne, tonno, cereali, legumi, latte. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;vitamina B6 (piridossina)&lt;span style="color:#000000;"&gt; =&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo fisiologico: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;metabolismo delle proteine; utilizzazione dei grassi, formazione degli eritrociti; &lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;lesioni alla pelle e agli angoli della bocca, lingua liscia, convulsioni, vertigini, anemia, calcoli renali; &lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;cereali, pane integrale, fegato, spinaci, piselli, banane.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;folacina (acido folico)&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; =&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo fisiologico: &lt;/span&gt;sintesi degli acidi nucleici, trasporto di molecole mono-carboniose, formazione di Dna e globuli rossi; &lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;anemia megaloblastica, lingua liscia, diarrea; &lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;fegato, reni, vegetali verdi, germe di grano, lievito di birra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;vitamina B12 (cobalamina) &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;=&gt; &lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo fisiologico: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;sintesi di acidi nucleici, formazione dei globuli rossi, utilizzo dei grassi, attività del sistema nervoso; &lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;anemia megaloblastica e perniciosa, degenerazione dei nervi periferici; &lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;fegato, reni, carne, pesci, uova, latte, molluschi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;acido pantotenico &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;=&gt; &lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo fisiologico: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;metabolismo di carboidrati, proteine e grassi, formazione di ormoni e neuromediatori; &lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;non conosciuti, ma indotti sperimentalmente (vomito, dolori addominali, affaticamento, insonnia); &lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;fegato, carni, cereali integrali, noci, uova, vegetali verdi, lievito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;biotina &lt;span style="color:#000000;"&gt;=&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ruolo fisiologico: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;sintesi di acidi grassi, rilascio di energia dai carboidrati; &lt;span style="color:#000066;"&gt;sintomi da carenza: &lt;/span&gt;rilevati nell’uomo solo sperimentalmente (affaticamento, depressione, nausea, inappetenza); &lt;span style="color:#000066;"&gt;fonti alimentari: &lt;/span&gt;viene sintetizzata nel lume intestinale; tuorlo d’uovo, fegato, vegetali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-8722737059393775487?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/8722737059393775487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=8722737059393775487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/8722737059393775487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/8722737059393775487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2009/02/vitamine-idrosolubili.html' title='vitamine idrosolubili'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-4223733623714266089</id><published>2009-01-10T18:32:00.010Z</published><updated>2009-01-10T19:16:34.153Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><title type='text'>solubilità</title><content type='html'>una sostanza è &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;solubilissima&lt;/span&gt; quando si scioglie anche con meno di 1 parte di solvente; una sostanza è solubilissima quando si scioglie anche con meno di 1 parte di acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una sostanza è &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;molto solubile&lt;/span&gt; quando si scioglie in un volume&lt;br /&gt;compreso tra 1 e 10 parti di solvente; una sostanza è molto&lt;br /&gt;solubile quando si scioglie in un volume compreso tra 1 e&lt;br /&gt;10 parti di acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una sostanza è &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;solubile&lt;/span&gt; quando si scioglie in un volume&lt;br /&gt;compreso tra 10 e 30 parti di solvente; una sostanza è&lt;br /&gt;solubile quando si scioglie in un volume compreso tra 10 e&lt;br /&gt;30 parti di acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una sostanza è &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;moderatamente solubile&lt;/span&gt; quando si scioglie in un volume compreso tra 30 e 100 parti di solvente; una sostanza è moderatamente solubile quando si scioglie in un volume&lt;br /&gt;compreso tra 30 e 100 parti di acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una sostanza è &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;poco solubile&lt;/span&gt; quando si scioglie in un volume compreso tra 100  e 1000 parti di solvente; una sostanza è poco solubile quando si scioglie in un volume compreso tra 100  e 1000 parti di acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una sostanza è &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;molto poco solubile&lt;/span&gt; quando si scioglie in un volume compreso tra 1000  e 10000 parti di solvente; una sostanza è molto poco solubile quando si scioglie in un volume compreso tra 1000  e 10000 parti di acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una sostanza è &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;praticamente insolubile&lt;/span&gt; quando si scioglie in un volume maggiore di 10000 parti di solvente; una sostanza è praticamente insolubile quando si scioglie in un volume maggiore di 10000 parti di acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Determinare la solubilità di CaCO3, BaSO4, MgSO4, KIO3, Li2CO3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;CaCO3 è solubile in HCl a caldo.&lt;br /&gt;BaSO4 è sempre insolubile in tutte le condizioni sperimentali:&lt;br /&gt;BaSO4 è insolubile in 1 ml di acqua;&lt;br /&gt;BaSO4 è insolubile in 4 ml di acqua;&lt;br /&gt;BaSO4 è insolubile in acqua a caldo;&lt;br /&gt;BaSO4 è insolubile in HCl a caldo.&lt;br /&gt;MgSO4 è solubile in 1 ml di acqua e con aggiunta di 4-5 gocce di&lt;br /&gt;soluzione di BaCl2 dà il precipitato BaSO4.&lt;br /&gt;KIO3 è solubile in 4 ml di acqua e con aggiunta di 4-5 gocce di&lt;br /&gt;BaCl2 dà il precipitato Ba(IO3)2.&lt;br /&gt;Li2CO3 è solubile in acqua a caldo e con aggiunta di 4-5 gocce di&lt;br /&gt;BaCl2 dà il precipitato BaCO3.&lt;br /&gt;Le reazioni coinvolte sono:&lt;br /&gt;BaCl2 + MgSO4 =&gt; BaSO4 prec. + MgCl2&lt;br /&gt;BaCl2 + 2 KIO3 =&gt; Ba(IO3)2 prec. + 2 KCl&lt;br /&gt;BaCl2 + Li2CO3 =&gt; BaCO3 prec.+ 2 LiCl&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-4223733623714266089?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/4223733623714266089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=4223733623714266089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/4223733623714266089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/4223733623714266089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2009/01/solubilit_10.html' title='solubilità'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-4425581494368195051</id><published>2008-12-27T16:37:00.003Z</published><updated>2008-12-27T16:43:34.154Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><title type='text'>durezza dell’acqua</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Calcolare la &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;durezza &lt;/span&gt;del campione di acqua (a)&lt;br /&gt;e del campione di acqua (b) ed esprimere i risultati &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;in&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;gradi francesi (°F).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;1 °F = 10 mg/l CaCO3 (gradi francesi)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(a)12,4 ml di EDTA sono utilizzati per titolare 20 ml CaCO3 0,01 M&lt;br /&gt;l’equazione per le diluizioni è M1*V1 = M2 *V2&lt;br /&gt;sapendo che M1 = 0,01 M, V1 = 20 ml, V2 = 12,4 ml, M2 = x&lt;br /&gt;l’equazione diventa 0,01 M * 20 ml = x * 12,4 ml&lt;br /&gt;x = 0,016 M&lt;br /&gt;0,016 M è la molarità esatta di EDTA titolante&lt;br /&gt;100 ml campione di acqua&lt;br /&gt;per titolare 100 ml campione vengono consumati 28,5 ml di titolante EDTA&lt;br /&gt;considero l’equazione M1*V1 = M2 *V2&lt;br /&gt;x * 100 ml = 0,016 M * 28,5 ml&lt;br /&gt;x = 0,00456 M = 4,56 * 10-3 M&lt;br /&gt;4,56 * 10-3 M è la concentrazione del campione di acqua&lt;br /&gt;4,56 * 10-3 M = 4,56 * 10-3 moli/l&lt;br /&gt;P.M. CO3 2- = 60 g/mole&lt;br /&gt;4,56 * 10-3 moli/l * 60 g/mole = 273,6 * 10-3 g/l&lt;br /&gt;273,6 * 10-3 g/l * 1000 mg/g = 273,6 mg/l&lt;br /&gt;273,6 mg/l è la durezza dell’acqua&lt;br /&gt;1 °F : 10 mg/l CaCO3 = x °F : 273,6 mg/l&lt;br /&gt;x °F = 27,36 °F&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;27,36 °F è la durezza dell’acqua espressa in gradi francesi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(b)12,4 ml di EDTA sono utilizzati per titolare 20 ml CaCO3 0,01 M&lt;br /&gt;l’equazione per le diluizioni è M1*V1 = M2 *V2&lt;br /&gt;sapendo che M1 = 0,01 M, V1 = 20 ml, V2 = 12,4 ml, M2 = x&lt;br /&gt;l’equazione diventa 0,01 M * 20 ml = x * 12,4 ml&lt;br /&gt;x = 0,016 M&lt;br /&gt;0,016 M è la molarità esatta di EDTA titolante&lt;br /&gt;100 ml campione di acqua&lt;br /&gt;per titolare 100 ml campione vengono consumati 30,16 ml di titolante EDTA&lt;br /&gt;considero l’equazione M1*V1 = M2 *V2&lt;br /&gt;x * 100 ml = 0,016 M * 30,16 ml&lt;br /&gt;x = 0,0048 M = 4,8 * 10-3 M&lt;br /&gt;4,8 * 10-3 M è la concentrazione del campione di acqua&lt;br /&gt;4,8 * 10-3 M = 4,8 * 10-3 moli/l&lt;br /&gt;P.M. CO3 2- = 60 g/mole&lt;br /&gt;4,8 * 10-3 moli/l * 60 g/mole = 288 * 10-3 g/l&lt;br /&gt;288 * 10-3 g/l * 1000 mg/g = 288 mg/l&lt;br /&gt;288 mg/l è la durezza dell’acqua&lt;br /&gt;1 °F : 10 mg/l CaCO3 = x °F : 288 mg/l&lt;br /&gt;x °F = 28,8 °F&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;28,8 °F è la durezza dell’acqua espressa in gradi francesi&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-4425581494368195051?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/4425581494368195051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=4425581494368195051' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/4425581494368195051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/4425581494368195051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2008/12/durezza-dellacqua.html' title='durezza dell’acqua'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-7747577920785598348</id><published>2008-11-20T22:30:00.009Z</published><updated>2008-12-27T16:53:00.983Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><title type='text'>esercizi di stechiometria</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Domande:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1) quanti &lt;em&gt;grammi di FeCl3&lt;/em&gt; P.M.=162,20 bisogna pesare per&lt;br /&gt;preparare 250 ml di una soluzione 0,25 N ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) quanti &lt;em&gt;grammi di Al2(SO4)3&lt;/em&gt; P.M.=342,14 per preparare 250 ml di una soluzione 0,25 N ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Calcolare &lt;em&gt;la normalità(N)&lt;/em&gt; di una soluzione &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;100&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;ml&lt;/span&gt; HCl al 40%&lt;br /&gt;in peso la cui densità d=1.19 g/ml e &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;600ml&lt;/span&gt; di H2O.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Determinare la &lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;quantità&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;di cloruri (&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Cl-&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; ) presenti nel campione&lt;br /&gt;di acqua (a) e nel campione di acqua (b).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposte:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;1)&lt;br /&gt;FeCl3 in acqua si dissocia in Fe&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;3&lt;/span&gt;+ + 3Cl-&lt;br /&gt;0,25 N = 0,25 eq/l 250 ml = 0,25 l P.M.=162,20&lt;br /&gt;0,25 eq/l x 0,25 l = 0,0625 eq&lt;br /&gt;Peq = P.M. / &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;3&lt;/span&gt; = 54,06&lt;br /&gt;1 eq pesa 54,06 g&lt;br /&gt;1 eq : 54,06 g = 0,0625 eq : g FeCl3&lt;br /&gt;g FeCl3 = (0,0625 eq x 54,06 g) / 1 eq = 3,378 g FeCl3&lt;br /&gt;&lt;em&gt;3,38 g FeCl3&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;2)&lt;br /&gt;0,25 N = 0,25 eq/l 250 ml = 0,25 l P.M.=342,14&lt;br /&gt;Al2(SO4)3 in acqua si dissocia in &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;2&lt;/span&gt;Al&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;3&lt;/span&gt;+ + 3SO42-&lt;br /&gt;Peq = P.M. / &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;3&lt;/span&gt; x &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;2&lt;/span&gt; = P.M. / &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;6&lt;/span&gt; = 57,02&lt;br /&gt;1 eq pesa 57,02 g&lt;br /&gt;1 eq : 57,02 g = 0,0625 eq : g Al2(SO4)3&lt;br /&gt;g Al2(SO4)3 = (0,0625 eq x 57,02 g) / 1 eq = 3,56 g Al2(SO4)3&lt;br /&gt;&lt;em&gt;3,56 g Al2(SO4)3&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;3)&lt;br /&gt;d=m/v&lt;br /&gt;m=d x v=1,19g/ml x 100ml=119g (peso soluzione)&lt;br /&gt;40g HCl : 100g soluzione=gHCl : 119g&lt;br /&gt;g HCl = 47,6g HCl&lt;br /&gt;Peq HCl = 36,5; 1eq pesa 36,5g&lt;br /&gt;1eq : 36,5g=eq HCl : 47,6g&lt;br /&gt;eq HCl=1,30eq&lt;br /&gt;1,30eq HCl in &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;700ml&lt;/span&gt; soluzione&lt;br /&gt;1,30eq : &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;700ml&lt;/span&gt; soluzione=eq : 1000ml soluzione&lt;br /&gt;eq=1,86eq; 1,86eq/1000ml=1,86eq/1l&lt;br /&gt;&lt;em&gt;1,86eq/l=1,86 N&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;4)&lt;br /&gt;(a)21 ml di AgNO3 sono utilizzati per titolare 20 ml KCl 0,1 N&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;l’equazione per le diluizioni è N1 * V1 = N2 * V2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;sapendo che N1 = 0,1 N, V1 = 20 ml, V2 = 21ml, N2 = x&lt;br /&gt;l’equazione diventa 0,1 N * 20 ml = x * 21 ml&lt;br /&gt;x = 0,095 N&lt;br /&gt;0,095 N è la normalità esatta di AgNO3 titolante&lt;br /&gt;100 ml campione di acqua&lt;br /&gt;per titolare 100 ml campione vengono consumati 2 ml di titolante AgNO3&lt;br /&gt;considero l’equazione N1 * V1 = N2 * V2&lt;br /&gt;x * 100 ml = 0,095 N * 2 ml&lt;br /&gt;x = 0,0019 N&lt;br /&gt;0,0019 N è la concentrazione del campione di acqua&lt;br /&gt;0,0019 N = 0,0019 eq/l&lt;br /&gt;Peq Cl- = P.M./1 = P.M. = 35,45 1 eq Cl- pesa 35,45 g&lt;br /&gt;1 eq : 35,45 g = 0,0019 eq : x g&lt;br /&gt;x g = 0,067 g Cl-&lt;br /&gt;0,067 g/l * 1000 mg/g = 67 mg/l di Cl-&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;67 mg/l di Cl-&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(b)21 ml di AgNO3 sono utilizzati per titolare 20 ml KCl 0,1 N&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;l’equazione per le diluizioni è N1 * V1 = N2 * V2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;sapendo che N1 = 0,1 N, V1 = 20 ml, V2 = 21ml, N2 = x&lt;br /&gt;l’equazione diventa 0,1 N * 20 ml = x * 21 ml&lt;br /&gt;x = 0,095 N&lt;br /&gt;0,095 N è la normalità esatta di AgNO3 titolante&lt;br /&gt;100 ml campione di acqua&lt;br /&gt;per titolare 100 ml campione vengono consumati 1,6 ml di titolante AgNO3&lt;br /&gt;considero l’equazione N1 * V1 = N2 * V2&lt;br /&gt;x * 100 ml = 0,095 N * 1,6 ml&lt;br /&gt;x = 0,00152 N&lt;br /&gt;0,00152 N è la concentrazione del campione di acqua&lt;br /&gt;0,00152 N = 0,00152 eq/l&lt;br /&gt;Peq Cl- = P.M./1 = P.M. = 35,45 1 eq Cl- pesa 35,45 g&lt;br /&gt;1 eq : 35,45 g = 0,00152 eq : x g&lt;br /&gt;x g = 0,054 g Cl-&lt;br /&gt;0,054 g/l * 1000 mg/g = 54 mg/l di Cl-&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;54 mg/l di Cl-&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-7747577920785598348?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/7747577920785598348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=7747577920785598348' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/7747577920785598348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/7747577920785598348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2008/11/esercizi-di-stechiometria.html' title='esercizi di stechiometria'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-2518515637023152239</id><published>2008-11-19T22:16:00.005Z</published><updated>2008-11-20T12:11:59.350Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><title type='text'>stechiometria</title><content type='html'>unità di misura della concentrazione:&lt;br /&gt;1. % peso/peso =&gt; g/100g, grammi soluto presenti in 100g di soluzione;&lt;br /&gt;2. % peso/volume =&gt; g/100ml, grammi soluto in 100ml di soluzione;&lt;br /&gt;3. % volume/volume =&gt; ml soluto in 100ml di soluzione, serve per misurare il grado alcolico;&lt;br /&gt;4. molarità =&gt; numero moli soluto presenti in 1 litro di soluzione;&lt;br /&gt;5. normalità =&gt; numero di equivalenti presenti in 1 litro di soluzione, intendendo per equivalente la quantità in grammi corrispondente al peso equivalente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;1 equivalente di ossidante (accetta elettroni) reagisce sempre con &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;1&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt; equivalente &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;di riducente (cede elettroni).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il peso equivalente è il peso molecolare (P.M.) diviso per:&lt;br /&gt;a) numero di ioni H+ se la sostanza è un acido;&lt;br /&gt;b) numero di ioni OH- se la sostanza è una base (idrossido);&lt;br /&gt;c) valenza complessiva del metallo se è un sale;&lt;br /&gt;d) numero cariche cedute o acquistate in una reazione di ossido-riduzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-2518515637023152239?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/2518515637023152239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=2518515637023152239' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/2518515637023152239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/2518515637023152239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2008/11/stechiometria.html' title='stechiometria'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-1767889288567458539</id><published>2008-11-16T15:34:00.006Z</published><updated>2008-11-18T19:34:11.921Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmacia'/><title type='text'>farmacopea</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;"La Farmacopea è la norma farmaceutica obbligatoria destinata ad assicurare, in una data entità politica, l’uniformità dell’origine, della qualità, della composizione e della concentrazione dei medicinali" (OMS, 1952).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La Farmacopea è una normativa secondaria. La Farmacopea ufficiale italiana XI edizione contiene il termine "ufficiale"&lt;ufficiale&gt; perché questo termine deriva dalla prima edizione della Farmacopea ufficiale datata 1892. La Farmacopea ufficiale italiana XI edizione si sta adeguando alla Farmacopea Europea, per decreto sono stati e saranno recepiti tutti i supplementi della Farmacopea Europea in vigore. Considerato che il processo di armonizzazione delle farmacopee a livello europeo è ormai in fase di completamento, nei paesi dell’ UE le farmacopee nazionali hanno acquisito il ruolo di supporto complementare alla farmacopea europea per l’industria interessata a ottenere un AIC con la procedura semplificata e di riferimento per la qualità delle preparazioni allestite in farmacia. La FU XI edizione contiene pertanto tutti i testi nazionali e i testi europei di carattere generale citati frequentemente per riferimento nei testi nazionali o ritenuti di interesse per il farmacista. I capitoli generali comprendono: Prescrizioni generali, Metodi di analisi, Materiali usati nella preparazione dei Contenitori e Contenitori, Reattivi e Argomenti generali. Seguono i testi delle Monografie (Monografie Generali, Monografie di Forme farmaceutiche, Monografie di Materie Prime, Preparazioni Farmaceutiche Specifiche, Preparazioni Omeopatiche), le Tabelle e le Norme di Buona Preparazione. &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;C’è l’obbligo di detenzione della Farmacopea Ufficiale Italiana XI edizione nelle farmacie; il titolare e/o direttore della farmacia è tenuto a conservare e mostrare al pubblico, che ne faccia richiesta, una copia della Farmacopea italiana in vigore e i suoi aggiornamenti. &lt;/span&gt;L’obbligo di conservare in farmacia la Farmacopea Europea non c’è. &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;La Farmacopea ufficiale italiana XI edizione è un testo che descrive la qualità del medicinale.&lt;/span&gt; La qualità di un medicinale dipende dalla qualità delle materie prime, dalla qualità del lavoro svolto per preparare il medicinale, e dalla qualità dei materiali che si utilizzano per confezionare il prodotto. Esistono delle specifiche di qualità sulle caratteristiche dei materiali. Di specifico interesse per l’esercizio di farmacia, la XI edizione della FU italiana contiene: le tabelle, alcune delle quali sono state revisionate e/o aggiornate; le monografie; le norme di buona preparazione. Tra le monografie è importante evidenziare la monografia generale "sostanze per uso farmaceutico"&lt;sostanze&gt; le cui disposizioni si applicano unitamente a quelle delle monografie specifiche a tutte le materie prime utilizzate, è vincolante nel caso delle preparazioni magistrali e officinali. Le monografie delle preparazioni farmaceutiche specifiche sono monografie nazionali di medicinali finiti la cui efficacia e sicurezza sono note e garantite dalla Commissione permanente per la revisione e la pubblicazione della Farmacopea Ufficiale. Queste monografie sono utilizzate sia dall’ industria, soprattutto da quella che produce generici e soluzioni di largo volume, che dalle farmacie per l’allestimento di preparati officinali. “Le Norme di Buona Preparazione dei Medicinali in Farmacia” sono connesse con l’attuazione di un “Sistema di Assicurazione di Qualità in Farmacia”; le Norme stabiliscono che il lavoro di preparazione del medicinale da parte del farmacista, in base alla prescrizione del medico (preparato magistrale) o in base alle indicazioni di una Farmacopea dell’ Unione Europea (preparato officinale), deve svolgersi sempre più in un efficiente sistema integrato di gestione. Le tabelle di Farmacopea sono 8: tabella 1. “Masse atomiche relative”; tabella 2. “Sostanza medcinali di cui le farmacie debbono essere provviste obbligatoriamente”; tabella 3. “Sostanze, le cui monografie sono presenti nella FU, da tenere in armadio chiuso a chiave”, cioè riguarda le sostanze velenose; tabella 4. “Elenco dei prodotti che il farmacista non può vendere se non in seguito di presentazione di ricetta medica”, cioè è un elenco che riporta le categorie terapeutiche che richiedono ricetta medica ripetibile per essere dispensate; tabella 5. “Elenco dei prodotti la cui vendita è subordinata a presentazione di ricetta medica da rinnovare volta per volta e da ritirare dal farmacista”, cioè è l’elenco dei prodotti la cui vendita è subordinata a presentazione di ricetta medica non ripetibile; tabella 6. “Apparecchi e utensili obbligatori in Farmacia”; tabella 7. “Elenco delle sostanze, loro sali e preparazioni ad azione stupefacente o psicotropa”; tabella 8. “Dosi dei medicinali per l’adulto, oltre le quali il farmacista non può fare la spedizione, salvo il caso di dichiarazione speciale del medico”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-1767889288567458539?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/1767889288567458539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=1767889288567458539' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/1767889288567458539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/1767889288567458539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2008/11/oms-1952.html' title='farmacopea'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-5731198863069379457</id><published>2008-11-16T15:22:00.009Z</published><updated>2008-11-18T19:33:54.999Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmacia'/><title type='text'>sistemi reservoir</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;I sistemi reservoir per il rilascio prolungato dei principi attivi sono dei sistemi costituiti da un nucleo centrale che può essere una compressa, o granuli nella forma ottimale, o pellets o anche una capsula, che sono ricoperti da una membrana, solitamente di etilcellulosa, che si presenta permeabile all’ingresso dell’ H2O.&lt;/span&gt; Tale membrana può essere costituita anche da polimeri dell’ acido acrilico o metacrilico ( esempio esteri dell’acido metacrilico, esteri dell’acido etacrilico). Questa membrana è insolubile ma permeabile ai fluidi biologici. I sistemi reservoir vengono preparati producendo inizialmente il nucleo con le normali tecniche di preparazione,&lt;br /&gt;in base che esso sia una compressa, un granulo, o un pellets, e successivamente tale nucleo viene ricoperto in bassina con la membrana. Il meccanismo di rilascio avviene in seguito all’ingresso dei fluidi biologici attraverso la membrana. Si ha a questo punto il passaggio in soluzione del principio attivo con lo sviluppo di un gradiente di concentrazione verso l’esterno che permette la liberazione del principio attivo secondo un processo di diffusione passiva. Da ciò possiamo dedurre che la velocità di rilascio del farmaco è data dalla &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;1° legge di Fick&lt;/span&gt; per cui avremo che:&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;(dm/dt) = (DxSxDC)/h&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;dove:&lt;br /&gt;(dm/dt)= velocità di rilascio;&lt;br /&gt;D= coefficiente di diffusione;&lt;br /&gt;S = superficie della membrana esposta;&lt;br /&gt;DC = variazione di concentrazioni tra i due compartimenti, DC = Cint-Cest;&lt;br /&gt;h = spessore della membrana che è l’unico fattore modulabile.&lt;br /&gt;Il rilascio sarà costante finchè Cint = Cest ed esso continuerà finchè tutto il principio attivo non è passato all’esterno del sistema.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-5731198863069379457?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/5731198863069379457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=5731198863069379457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/5731198863069379457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/5731198863069379457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2008/11/sistemi-reservoir.html' title='sistemi reservoir'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-6924481342212080460</id><published>2008-11-13T21:15:00.009Z</published><updated>2008-11-18T19:33:35.515Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmacia'/><title type='text'>biodisponibilità</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;La biodisponibilità è una misura della velocità ed efficienza di assorbimento dal sito di somministrazione al circolo sistemico. Si riferisce sia alla quantità (extent) che alla velocità (rate) alla quale il farmaco entra nel torrente circolatorio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La biodisponibilità dipende:&lt;br /&gt;1) dalla quantità totale di farmaco ceduto dalla forma farmaceutica che raggiunge inalterato il circolo sistemico a seguito dei fenomeni di assorbimento ed, eventualmente, della metabolizzazione presistemica;&lt;br /&gt;2) dalla velocità con cui la quota di farmaco disponibile arriva al sito di azione.&lt;br /&gt;Nel caso in cui il principio attivo eserciti un' azione sistemica, si può assumere che la concentrazione al sito di azione sia in equilibrio con la sua concentrazione plasmatica.&lt;br /&gt;In uno stesso soggetto andamenti delle concentrazioni plasmatiche essenzialmente simili daranno luogo a concentrazioni al sito di azione essenzialmente simili e quindi a simili effetti.&lt;br /&gt;In base a questo ragionamento si può valutare la biodisponibilità mediante parametri farmacocinetici. I parametri farmacocinetici sono : C max; t max; AUC.&lt;br /&gt;C max è un indice della velocità =&gt; la concentrazione al picco&lt;br /&gt;è tanto più alta quanto più rapidamente è raggiunta.&lt;br /&gt;t max è un indice della velocità =&gt; t max sarà tanto più piccolo&lt;br /&gt;quanto più l'assorbimento sarà veloce.&lt;br /&gt;AUC, area sotto la curva, rappresenta una misura della quantità&lt;br /&gt;totale di farmaco che compare inalterato nella circolazione sistemica.&lt;br /&gt;L'unità di misura di AUC è (mcg x h)/mL, dove mcg è microgrammo, h è ora, ml è millilitro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; Quali sono le cause che determinano una diminuzione dell' AUC passando ad una diversa via di somministrazione?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1) ambiente in cui si trova;&lt;br /&gt;2) non passa la membrana;&lt;br /&gt;3) effetto di 1° passaggio;&lt;br /&gt;4) prodotto che non passa in soluzione;&lt;br /&gt;5) non solubilità del prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda&lt;/strong&gt;: Quali sono i fattori che influenzano la biodisponibilità dopo somministrazione orale?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;a) assorbimento: per difetto di assorbimento gastrointestinale; per metabolismo da parte di batteri intestinali; per caratteristiche della formulazione farmaceutica.&lt;br /&gt;b) effetto di primo passaggio: il sangue portale, dopo l'assorbimento intestinale, trasporta il farmaco al fegato, dove può subire un significativo metabolismo prima di raggiungere la circolazione sistemica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Due preparati sono bioequivalenti quando hanno simile biodisponibilità, non devono differire significativamente (ad un livello di probabilità secondo specifiche ben determinate) per quanto riguarda velocità ed efficienza (quantità) di assorbimento sistemico.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-6924481342212080460?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/6924481342212080460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=6924481342212080460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/6924481342212080460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/6924481342212080460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2008/11/biodisponibilit.html' title='biodisponibilità'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-7663311195752792445</id><published>2008-11-06T19:43:00.003Z</published><updated>2008-11-18T19:33:17.561Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='biologia'/><title type='text'>la storia di una cellula staminale</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.scienceinschool.org/2006/issue3/stemcell/italian/"&gt;http://www.scienceinschool.org/2006/issue3/stemcell/italian/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-7663311195752792445?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/7663311195752792445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=7663311195752792445' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/7663311195752792445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/7663311195752792445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2008/11/la-storia-di-una-cellula-staminale.html' title='la storia di una cellula staminale'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-6170147074553735014</id><published>2008-11-06T19:39:00.002Z</published><updated>2008-11-18T19:32:48.927Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><title type='text'>il paradosso dei veleni: agenti chimici nostri amici e nemici</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.scienceinschool.org/2006/issue3/poison/italian/"&gt;http://www.scienceinschool.org/2006/issue3/poison/italian/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-6170147074553735014?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/6170147074553735014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=6170147074553735014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/6170147074553735014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/6170147074553735014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2008/11/il-paradosso-dei-veleni-agenti-chimici.html' title='il paradosso dei veleni: agenti chimici nostri amici e nemici'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-4266656208177440997</id><published>2008-11-06T18:02:00.006Z</published><updated>2008-11-18T19:31:38.940Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><title type='text'>bilanciamento reazione di ossido-riduzione</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Domanda: &lt;/strong&gt;Bilanciare&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;completandola, la seguente reazione di ossido-riduzione in ambiente basico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bi2O3 + OH- + ClO- =&gt; BiO3- + Cl-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bi passa da 3+ a 5+ =&gt; Bi si ossida&lt;br /&gt;Cl passa da 1+ a 1- =&gt; Cl si riduce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;semireazione di ossidazione:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Bi2O3 + 3H2O =&gt; 2BiO3- + 6H+ + 4e-&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;semireazione di riduzione:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;2ClO- + 4H+ + 4e- =&gt; 2Cl- + 2H2O&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Sommare le due semireazioni per avere una reazione da bilanciare&lt;br /&gt;in massa e in carica secondo il seguente schema:&lt;br /&gt;reagenti ossidazione + reagenti riduzione =&gt; prodotti ossidazione + prodotti riduzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reazione finale, in ambiente acido, bilanciata in massa e in carica è:&lt;br /&gt;Bi2O3 + 2ClO- + H2O =&gt; 2BiO3- + 2H+ + 2Cl-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per bilanciare la reazione di ossido-riduzione in ambiente basico, si deve aggiungere, ad entrambi i lati della reazione, tanti ioni OH- quanti sono gli ioni H+ presenti nella reazione bilanciata in ambiente acido.&lt;br /&gt;Bi2O3 + 2ClO- + H2O + 2OH- =&gt; 2BiO3- + 2H+ + 2OH- + 2Cl-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;La reazione di ossido-riduzione in ambiente basico bilanciata in massa e in carica è:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Bi2O3 + 2ClO- + 2OH- =&gt; 2BiO3- + H2O + 2Cl-&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-4266656208177440997?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/4266656208177440997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=4266656208177440997' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/4266656208177440997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/4266656208177440997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2008/11/bilanciamento-reazione-di-ossido_06.html' title='bilanciamento reazione di ossido-riduzione'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-1057779092071533434</id><published>2008-11-05T23:23:00.013Z</published><updated>2008-11-18T19:30:55.996Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><title type='text'>bilanciamento reazione di ossido-riduzione</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Domanda:&lt;/strong&gt; completare la seguente reazione di ossido-riduzione in ambiente acido:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NH2OH + H2O2 =&gt; NO3- + H2O&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N passa da 1- a 5+ , N si ossida&lt;br /&gt;O passa da 1- a 2-, O si riduce&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;semireazione di ossidazione:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;NH2OH + 2H2O =&gt; NO3- + 7H+ + 6e-&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;semireazione di riduzione:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;6H+ + 3H2O2 + 6e- =&gt; 6H2O&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo passaggio consiste nel sommare le due semireazioni&lt;br /&gt;per avere un unica reazione da bilanciare in massa e in carica:&lt;br /&gt;reagenti ossidazione + reagenti riduzione =&gt; prodotti ossidazione + prodotti riduzione&lt;br /&gt;Pertanto, la reazione finale da bilanciare in massa e in carica è:&lt;br /&gt;NH2OH+2H2O+6H+ +3H2O2+6e- =&gt; NO3- +7H+ +6e- + 6H2O&lt;br /&gt;Ci sono 2H2O a sinistra e 6H2O a destra, semplificando si ottiene 4H2O a destra della reazione;&lt;br /&gt;6e- a sinistra e 6e- a destra si eliminano;&lt;br /&gt;6H+ a sinistra e 7H+ a destra, semplificando si ottiene H+ a destra.&lt;br /&gt;Inoltre, la somma delle cariche elettriche a sinistra della reazione è uguale alla somma delle cariche elettriche a destra della reazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;La reazione di ossido-riduzione, in ambiente acido, completa e bilanciata in massa e in carica è :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;NH2OH + 3 H2O2 =&gt; NO3- + H+ + 4H2O&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-1057779092071533434?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/1057779092071533434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=1057779092071533434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/1057779092071533434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/1057779092071533434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2008/11/bilanciamento-reazione-di-ossido.html' title='bilanciamento reazione di ossido-riduzione'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4493113941980445436.post-5612667085091224072</id><published>2008-10-30T21:14:00.011Z</published><updated>2008-11-06T00:32:11.617Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><title type='text'>reazione di ossido-riduzione</title><content type='html'>La reazione chimica di ossido-riduzione è una reazione in cui un elemento chimico si ossida (aumento il suo numero di ossidazione, cede elettroni) e contemporaneamente un altro elemento chimico si riduce (diminuisce il suo numero di ossidazione, acquista elettroni).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Domanda&lt;/strong&gt;: bilanciare e completare la seguente reazione di ossido-riduzione :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;KClO3(s) + S(s) =&gt; Cl2(g) + K2SO4(s) + H2SO4(aq)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risposta: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Cl passa da 5+ a 0 =&gt; Cl si riduce, acquista elettroni.&lt;br /&gt;S passa da 0 a 6+ =&gt; S si ossida, cede elettroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;semireazione di ossidazione: S =&gt; K2SO4&lt;br /&gt;bilanciata è 2K+ + S + 4H20 =&gt; K2SO4 + 8H+ + 6e-&lt;br /&gt;si moltiplica per 2 la semireazione di ossidazione per avere lo stesso numero di elettroni (e-) nella semireazione di ossidazione e nella semireazione di riduzione. Per cui, si avrà che :&lt;br /&gt;&lt;em&gt;sem. ossidaz. bilanciata in massa e in carica : &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;4K+ + 2S + 8H2O =&gt; 2K2SO4 + 16H+ + 12e- &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;semireazione di riduzione: KClO3 =&gt; Cl2&lt;br /&gt;&lt;em&gt;semireazione di riduzione bilanciata in massa e in carica : &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;2KClO3 + 12H+ + 12e- =&gt; Cl2 + 2K+ + 2e- + 6H2O &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L' ultimo passaggio consiste nel sommare le due semirezioni per avere un unica reazione da bilanciare in massa e in carica:&lt;br /&gt;reagenti ossidazione + reagenti riduzione =&gt; prodotti ossidazione + prodotti riduzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;La reazione di ossido-riduzione completa e bilanciata in massa e in carica è:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;2K+ + 2S + 2H2O + 2KClO3 =&gt; 2K2SO4 + 4H+ + Cl2 + 2e- &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;bilanciamento massa:&lt;br /&gt;4K a sinistra e 4K a destra nella reazione;&lt;br /&gt;2S a sinistra e 2S a destra;&lt;br /&gt;4H a sinistra e 4H a destra;&lt;br /&gt;8 O a sinistra e 8 O a destra;&lt;br /&gt;2Cl a sinistra e 2Cl a destra.&lt;br /&gt;bilanciamento carica:&lt;br /&gt;2 cariche positive a sinistra e 2 cariche positive a destra della reazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4493113941980445436-5612667085091224072?l=iobloggercom.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iobloggercom.blogspot.com/feeds/5612667085091224072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4493113941980445436&amp;postID=5612667085091224072' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/5612667085091224072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4493113941980445436/posts/default/5612667085091224072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iobloggercom.blogspot.com/2008/10/reazioni-chimiche-di-ossido-riduzione.html' title='reazione di ossido-riduzione'/><author><name>gianfranco martinelli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07064347820996720076</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
